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Torretta, ridente paesino della Sicilia Occidentale, adagiato sulle pendici di Monte Canalicchi a circa 330 metri sopra il livello del mare, dista 22 Km da Palermo. La natura rocciosa del suo territorio offre ridottissime possibilitą di vita alle poche migliaia di abitanti che sono rimasti. Di questi una minima parte si dedica alla pastorizia e all'agricoltura boschiva. Da queste attivitą ne ricavano mezzi di sostentamento, infatti si parlaa Torretta di industria armentizia ben articolata che offre agli addetti la possibilitą di ottimi guadagni attraverso la commercializzazione dei prodotti (latte, ricotta, formaggi). Dall'accurata lavorazione del latte da parte degli allevatori e con i sistemi ancora primitivi si ricava del buon caciocavallo. La presenza di splendidi boschi, ricchi di specie arboree, permettono a chi vuole visitare Torretta di passare una giornata verde degustando i prodotti genuini che questa terra produce. Da non trascurare la visita al Santuario, che nella struttura richiama le caratteristiche dell'arte romanica tardo-rinascimentale. E' stato affrescato nel 1854 dal Prof. G. Bellavista. Di rilevante interesse il patrimonio artistico del Santuario che contribuisce ad accrescerne il prestigio. Pregevoli statue lignee del 600 e del '700, il grande reliquario col Crocifisso in legno di grandezza naturale,donato nel 1765 dal Principe Giuseppe Tomasi, l'ermellino cardinalizio del Cardinale Tomasi oggi Santo e il reliquario metallico che conserva il braccio destro dello Stesso. Altri elementi che arricchiscono il patrimonio artistico ambientale di Torretta sono delle grandi grotte ricche di stalattiti e stalagmiti; tra queste le grotte del Fico e la grotta "da' Za Minica" dove sono stati rinvenuti resti di elefanti nani esposti attualmente al Museo di Storia Nazionale di Terrasini. Particolare importanza ha assunto in questi ultimi anni la Sagra della Vastedda, che si svolge a Torretta la mattina dell'8 Dicembre, Festa dell'Immacolata, manifestazione che richiama a Torretta un folto numero di visitatori. La Vastedda, focaccia di pane, viene condita con olio, sale, pepe, sarde salate, ricotta e formaggio e una volta degustata lascia in bocca quel sapore di genuino che solo pochi alimenti ancora conservano.
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